Ciao Valery: innanzitutto come procede la riabilitazione? "Bene va tutto per il meglio. Sto recuperando piano piano, seguito dai fisioterapisti del Manchester City che sono davvero bravissimi e molto precisi. Abbiamo deciso d'accordo anche con mister Cararia di non porci scadenze e di preoccuparci soltanto di guarire completamente. Non vogliamo avere fretta e aspetteremo il momento giusto per tornare quando sarò al 100% della condizione fisica e della preparazione. Sicuramente non sarò in campo prima di gennaio 2008 e anch'io sono pronto a non forzare i tempi e aspettare, se sarà necessario, anche 20 giorni in più del previsto".
Come ti trovi in Inghilterra e nel Manchester City?
"Molto bene. Dopo 8 anni vissuti in Italia all'inizio è stato un po' strano, poi però mi sono ambientato. Ho avuto la fortuna di trovare Cararia che è una persona eccezionale e parla benissimo l'italiano, così come il preparatore atletico. Poi c'è Rolando Bianchi col quale ho legato subito, quindi questo mi ha agevolato dal punto di vista della lingua. Ora sto imparando piano piano anche l'inglese e sicuramente questo sta contribuendo. Anche con i compagni di squadra mi trovo molto bene, non ho problemi con nessuno".
E il pubblico inglese? Hai trovato differenze nel modo di vivere il calcio rispetto all'Italia?
"E' completamente un'altra cosa. Mi ha fatto subito impressione vedere il pubblico sugli spalti senza barriere, con i calciatori che possono andare ad abbracciare i tifosi dopo un gol. In Italia purtroppo non è così come abbiamo visto anche nelle ultime settimane, è una situazione assurda. Quello che si vede da voi non è sport, perchè il calcio dovrebbe essere divertimento. Mi dispiace molto questo perchè a livello tecnico il campionato italiano è fantastico".
Non ti manca l'Italia?
"Mi manca eccome. Sinceramente avrei preferito restare a giocare in Italia nonostante tutto, ma se devo dire sinceramente credo che questi episodi possano portare molti giocatori stranieri a preferire altri campionati".
Segui ancora la Fiorentina?
"Sì, ho Sky a casa e quindi seguo sempre la serie A e la Fiorentina, l'ho vista anche nell'ultima partita contro l'Udinese: mi è dispiaciuto che abbiano perso, potevano salire addirittura al primo posto. Stanno facendo davvero molto bene e me l'aspettavo, in ritiro ho visto un gruppo di giocatori davvero fantastico e poi c'è un grande allenatore. I giocatori nuovi sono tutti bravi e quindi credo che la Fiorentina possa arrivare lontano, magari non allo scudetto ancora ma di certo guadagnare un posto in Champions. Pazzini? Sta facendo bene secondo me ma non bisogna paragonarlo a Toni. Credo che da qui a fine stagione crescerà ancora e farà molti gol, comunque la forza della Fiorentina non è nei singoli ma nel collettivo".
Pensi mai che in questa squadra che va così bene avrebbe potuto starci anche Bojinov?
"Ogni tanto mi domando cosa avrei potuto dare anche io... Dopotutto come ho sempre detto se fosse dipeso da me non me ne sarei andato, sarei rimasto alla Fiorentina, avrei firmato anche in bianco per 5 anni. C'era un progetto importante, una squadra forte, un pubblico caldissimo: avevo tanta voglia di rimanere a Firenze".
E allora come mai è finita così?
"C'era una persona nella società con la quale non andavo d'accordo, non si poteva andare avanti. Se non ci fosse stata avrei firmato subito".
Ti riferisci a Corvino, immagino...
"Sì, proprio lui. Se la squadra viola sta andando così bene gran parte dei meriti sono suoi, questo lo riconosco. E anche per me è stato importante, mi ha scoperto e mi ha portato in Italia, se sono diventato qualcuno è anche grazie a lui. Però quando avevo bisogno di lui si è comportato male. A gennaio dell'anno scorso, quando ero alla Juve, lo chiamai per dirgli che volevo andare a giocare da qualche altra parte perchè a Torino non avevo spazio. Corvino mi ha detto che dovevo restare lì a soffrire e non giocare, dovevo rimanere alla Juve, anche se la Juventus stessa mi avrebbe lasciato andar via senza problemi. E poi mi ha detto un'altra cosa che non mi sarei mai aspettato e che mi ha fatto male. Non posso e non voglio dirla, perchè metterei in difficoltà anche qualcun altro che probabilmente non c'entra niente, è una cosa che sappiamo io e lui ed è il motivo per cui tra noi si è rovinato il rapporto. E' per questo che sono stato costretto ad andarmene da Firenze, i soldi non c'entravano niente".
Che ricordo ti porterai dietro della tua avventura in viola?
"Ricordi bellissimi, comunque. Sono stato accolto fin dal primo giorno con grande affetto, ho trovato una piazza caldissima che vive per la Fiorentina, sono stato bene. Purtroppo non sono riuscito a giocare come a Lecce, un po' forse anche per colpa mia, un po' perchè non mi è stata data l'opportunità di esprimermi. Indietro però non si può tornare. Adesso sono contento di aver trovato una società importante che vuol puntare su di me e ho voglia di ripagare presto la fiducia".
Cosa desidereresti di più dopo il tuo ritorno sul campo?
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